3 – Anello di Cavallo Bianco

Percorso di alta valenza Geologica e Paesaggistica, incontra formazioni carsiche imponenti, grotte e depressioni, partendo da Campo Soriano si snoda intorno a monte Cavallo Bianco. Non ha grande dislivello, è ben segnato, non presentando difficoltà di rilievo è adatto anche ai principianti.

Simulazione del Tracciato in 3D

La partenza è presso il monumento naturale di Campo Soriano, con annesso parcheggio (P). Ci troviamo a circa 340 m slm, nella valle si erge imponente un blocco calcareo alto più di 15m, detto la Cattedrale o Rava di S. Domenico, di straordinario interesse geologico! Tutt’intorno ulivi e filari di uva Moscato, a sottolineare la vocazione agricola di questa vallata. Si inizia il percorso, seguendo il sentiero CAI 532a che sale verso Monte Romano, si incontrano altre testimonianze di Carsismo dalle forme bizzarre: Guglie, piastre, pinnacoli e vasche, qui l’acqua e la roccia hanno dato vita nel corso dei milleni a sculture uniche ed inimitabili.

Arrivati alla strada (A) iniziamo a ridiscendere dolcemente seguendo la traccia, queste strane rocce, dette Calanchi, ci accompagnano fino ad incrociare la strada asfaltata (B) in zona Ripa di Cascano, il sentiero poi piega a Nord fino ad incrociare (C) la traccia CAI 532 (Frasso- M.te Romano), che utilizzeremo in parte per completare l’Anello. Svoltiamo a SINISTRA e proseguiamo in direzione Ovest, immersi nella macchia mediterranea.

Proseguiamo poi lungo la sterrata per circa 1.5 Km , continuando a salire dolcemente, fino ad arrivare ad un bivio (D) in leggera discesa ,dove svolteremo a SINISTRA sullo stretto tornante, riprendendo a salire lungo il sentiero CAI 532a (variante di Campo Soriano). Per un breve tratto pietre affioranti sul sentiero ci obbligano all’attenzione, mentre pian piano davanti a noi si apre uno splendido panorama, che spazia sulla la Pianura Pontina, con il Promontorio del Circeo che sembra voler arginare l’azzurro del mare. Si prosegue percorrendo il versante Sud di Monte Cavallo Bianco, scorci tra cielo e mare ci accompagnano ancora per un kilometro, quando la traccia piega decisamente verso NordEst. Ora è la vetta di Monte Romano che fa continuamente capolino tra gli alberi, indicadoci che abbiamo superato metà del tragitto.

Ancora un chilometro e mezzo di tortuose viuzze di campagna e raggiungiamo la strada principale (E) che percorriamo per altri seicento metri circa (F) per poi riprendere il sentiero. Siamo a Campo Cafolla, manca poco alla chiusura dell’anello, incontriamo un bivio (G) che a SINISTRA ci riporterà sulla strada principale, seguendo questa in discesa ritorneremo alla “Cattedrale” (P) dove le panche dell’area picnic ci aspettano per il riposino, prima di riprendere le auto parcheggiate.

Curiosità: al bivio (G) svoltando invece a destra, la stradina conduce alla “Grotta di Zi Checca”, una delle cavità carsiche più interessanti della zona, che scende verticalmente per 120 metri. Naturalmente la sua esplorazione è consigliata solo ad esperti speleologi.

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